In questo articolo Humble+ esamina i possibili benefici del NADH assunto come integratore alimentare.
Quando si parla di energia e invecchiamento sano, si sente sempre più spesso parlare del NADH, un coenzima che sappiamo essere essenziale per la produzione di energia. È anche sempre più diffuso sotto forma di integratore alimentare. Ma, in concreto, è utile? E quali sono i possibili benefici del NADH assunto come integratore? È ciò che esaminiamo in questo nuovo articolo!
Questo articolo in breve
Il NADH è un coenzima presente in tutte le cellule, essenziale per la produzione di energia.
Il suo ruolo nell’organismo è ben accertato: partecipa alla trasformazione dei nutrienti in energia per le cellule.
I suoi benefici come integratore sono oggetto di ricerca e non sono ancora riconosciuti dalle autorità sanitarie.
Il NADH suscita interesse soprattutto nella ricerca sulla longevità.
Un breve ripasso: che cos’è il NADH?
Il NADH è un coenzima, cioè una piccola molecola che aiuta gli enzimi a svolgere il loro lavoro. È presente in ogni cellula del tuo corpo. Il suo nome completo è nicotinammide adenina dinucleotide, forma ridotta. Il suo ruolo principale riguarda l’energia. Ogni cellula deve produrre energia per funzionare e il NADH è un elemento chiave di questo processo. Cattura l’energia liberata quando il corpo scompone gli alimenti, poi la trasporta fino alla fase in cui viene prodotto l’ATP, la fonte diretta di energia delle cellule. Il corpo produce continuamente il proprio NADH. Si tratta quindi di una molecola naturale, non di una sostanza estranea.
Perché assumere NADH sotto forma di integratore alimentare?
Se il corpo produce da sé il NADH, perché prendere in considerazione un integratore? Si ipotizza che, con l’età e alcuni stili di vita, i livelli di NAD+ e NADH tendano a cambiare. Assumere direttamente NADH avrebbe quindi l’obiettivo di sostenere questi livelli. È questo il ragionamento alla base degli integratori di NADH proposti per l’energia e l’invecchiamento sano. Va precisato che si tratta ancora di un’ipotesi da confermare. Oggi assumere NADH come integratore significa affiancarlo a uno stile di vita sano, non rimediare a una carenza dimostrata.
I benefici del NADH naturalmente presente nell’organismo
Il ruolo del NADH nell’organismo, invece, è indubbio. Le sue funzioni all’interno delle cellule sono accertate e ben comprese: fanno parte della fisiologia. Nell’organismo, il NADH partecipa alla produzione di energia cellulare. Interviene nel ciclo di Krebs, il meccanismo che ricava energia dai nutrienti e la trasferisce al processo di produzione dell’ATP. Senza NADH, questa catena si interromperebbe. Svolge inoltre un ruolo in numerose reazioni cellulari, non soltanto in quelle legate all’energia, ed è quindi una molecola centrale per il metabolismo.
I possibili benefici del NADH assunto come integratore alimentare
Veniamo alla domanda che ti ha portato qui: assumere NADH sotto forma di integratore alimentare può apportare benefici? Occorre sapere che, a oggi, il NADH assunto come integratore non dispone di alcuna indicazione sulla salute autorizzata in Europa. La ricerca sta però esplorando alcune possibilità, che riguardano soprattutto l’energia e la stanchezza, in relazione al ruolo del NADH nella produzione di energia cellulare.
Il NADH è studiato anche nel più ampio ambito della longevità e dell’invecchiamento sano. È un campo di ricerca attivo e promettente, alimentato dall’interesse scientifico per le molecole legate al NAD+ e per la loro evoluzione con l’età.
Per ora, un integratore di NADH può essere preso in considerazione come supporto nell’ambito di uno stile di vita sano, ma non come rimedio. Se la stanchezza persiste, occorre consultare un professionista sanitario.
Il NADH è una molecola affascinante, al centro della produzione di energia nelle tue cellule. Fa parte dei meccanismi che trasformano ciò che mangi in energia cellulare. I suoi possibili benefici come integratore sono ancora oggetto di studio e, a oggi, non è riconosciuta alcuna indicazione sulla salute. Il NADH suscita comunque interesse nella ricerca sull’energia e sulla longevità: un campo promettente da seguire senza anticiparne le conclusioni. Nel frattempo, i principi fondamentali restano gli stessi: uno stile di vita sano per sostenere la produzione di energia e il consulto di un professionista sanitario se la stanchezza persiste.
Domande frequenti
A oggi, le autorità sanitarie europee non riconoscono ufficialmente alcun beneficio all’assunzione di NADH sotto forma di integratore alimentare. La ricerca esplora diverse possibilità, in particolare nell’ambito del metabolismo energetico, ma le conclusioni sono ancora limitate.
Il NADH partecipa alla produzione di energia cellulare. Trasporta gli elettroni derivanti dal metabolismo dei nutrienti verso i meccanismi coinvolti nella produzione di ATP, la principale fonte di energia utilizzabile dalle cellule.
Il NADH è direttamente legato al NAD+, un coenzima coinvolto in numerosi meccanismi cellulari i cui livelli cambiano con l’età. La ricerca su queste molecole e sul loro potenziale legame con l’invecchiamento è ancora attiva, ma non esistono conclusioni definitive che consentano di attribuire alla loro integrazione un beneficio accertato.
Si consiglia di consultare un professionista sanitario. La stanchezza persistente può avere molte cause e talvolta richiede accertamenti per identificarle. Un integratore alimentare non consente né di formulare una diagnosi né, da solo, di trattare la causa del problema.
Co-fondatore di Humble+
Sébastien Perez
Dal 2019, il mio obiettivo è spingere sempre più in là i confini dell’"invecchiare bene". Come co-fondatore di Humble+, tengo particolarmente a selezionare le fonti degli ingredienti e a sviluppare le soluzioni di nutrizione funzionale più innovative sul mercato