Vuoi sapere a cosa serve il NADH nell’organismo? Humble+ ne spiega il ruolo in questo nuovo articolo.
Il NADH è presente in ogni cellula del corpo, eppure pochi sanno a cosa serve. In realtà, la sua funzione è più semplice di quanto sembri. Il NADH è uno degli ingranaggi che trasformano ciò che mangiamo in energia. Vuoi capire esattamente a cosa serve il NADH? Facciamo chiarezza in questo articolo!
Questo articolo in breve
Il NADH è un coenzima presente in tutte le cellule del corpo.
Serve a produrre energia trasportando quella ricavata dagli alimenti verso la produzione del carburante cellulare.
Il corpo lo produce continuamente e lo stile di vita ne influenza la produzione.
Il suo interesse come integratore è oggetto di ricerca e non è ancora riconosciuto dalle autorità sanitarie.
Il ruolo del NADH nell’organismo
Il NADH è un coenzima, una piccola molecola che aiuta gli enzimi a lavorare. Senza di essa, molte reazioni del corpo non potrebbero avvenire. Si trova in ogni cellula del corpo, il che la dice lunga sulla sua importanza! Il suo ruolo centrale è direttamente legato all’energia. Infatti, il NADH interviene nella trasformazione dei nutrienti in energia utilizzabile dal corpo. Ma non si limita a questa funzione: partecipa anche ad altre reazioni cellulari, diventando così una molecola chiave per il metabolismo nel suo insieme. Il NADH è presente ovunque ci sia vita cellulare, nell’essere umano come nella maggior parte degli esseri viventi. È un ingranaggio fondamentale dei processi vitali.
A cosa serve il NADH nel ciclo di produzione dell’energia?
Per capire a cosa serve il NADH, bisogna seguire il percorso dell’energia nel corpo. Tutto comincia da ciò che mangiamo. Carboidrati, grassi e proteine vengono scomposti in piccole molecole e poi trasformati attraverso diverse fasi. In ciascuna di queste fasi si libera energia sotto forma di atomi di idrogeno. È qui che entra in gioco il NADH. Una molecola chiamata NAD+ cattura questi atomi e diventa NADH. Il NADH agisce quindi da trasportatore: porta questa energia fino all’ultima fase, quella in cui si produce l’ATP. L’ATP è il carburante diretto delle cellule, quello che utilizzano per fare tutto: muoversi, pensare, ripararsi e respirare.
Il NADH fa quindi da collegamento tra due fasi. Raccoglie l’energia dove viene liberata e la porta dove sarà trasformata in carburante. Senza di lui, quell’energia resterebbe inutilizzabile. Una volta completato il trasporto, cede l’idrogeno e torna a essere NAD+, pronto a ricominciare. Questo continuo passaggio tra NAD+ e NADH è alla base di tutta la produzione di energia del corpo. Più energia serve al corpo, più velocemente si svolge questo ciclo.
Il corpo produce autonomamente il NADH, in modo continuo e in ogni cellula. Per funzionare, non ha bisogno che gli venga fornito già pronto. La produzione interna di NADH è automatica e costante, regolata in base alle necessità del momento.
Per sostenerne la produzione, contano soprattutto due aspetti. Il primo è l’alimentazione, che fornisce sia i nutrienti sia le materie prime necessarie per produrre il NADH. Una dieta equilibrata dà al corpo ciò di cui ha bisogno. Il secondo è lo stile di vita. L’attività fisica, infatti, sollecita i mitocondri, le piccole centrali energetiche in cui avviene gran parte della produzione di energia, e ne stimola il funzionamento. Il sonno e il recupero danno loro il tempo di lavorare al meglio.
Sostenere la produzione di energia dipende quindi tanto dall’alimentazione quanto dallo stile di vita nel suo complesso. Non esistono scorciatoie: muoversi, mangiare bene e dormire a sufficienza restano fondamentali.
È utile assumere un integratore alimentare di NADH?
Il NADH è sempre più conosciuto nell’ambito dell’energia e dell’invecchiamento in salute, e sul mercato compaiono sempre più integratori di NADH. L’idea è quindi di fornire NADH direttamente, anziché affidarsi soltanto alla produzione interna del corpo.
In Europa, le indicazioni sulla salute sono rigorosamente regolamentate e il possibile interesse di un’integrazione di NADH è ancora oggetto di ricerca. Gli studi sono in corso e sarebbe quindi prematuro fare promesse definitive. È un campo promettente, soprattutto per quanto riguarda la longevità, ma non ancora una certezza consolidata. Un integratore di NADH può dunque essere considerato un supporto nell’ambito di uno stile di vita sano, ma assolutamente non un rimedio.
Il NADH serve soprattutto a produrre energia. Presente in ogni cellula del corpo, trasporta l’energia ricavata dagli alimenti fino alla fase in cui viene prodotto il carburante che le cellule usano per funzionare. Senza di lui, questa catena si interromperebbe. Il corpo mantiene attivo questo meccanismo grazie all’alimentazione e a uno stile di vita attivo. Oggi, però, cresce l’interesse per il NADH come integratore e la ricerca sta approfondendo l’argomento, anche nell’ambito della longevità. In attesa di risposte definitive, le basi restano le stesse: mangiare bene, muoversi e dormire a sufficienza per sostenere la produzione di energia, e rivolgersi a un professionista sanitario se la stanchezza persiste.
Domande frequenti
Il NADH svolge un ruolo importante nella produzione di energia cellulare. Trasporta, in particolare, gli elettroni provenienti dal metabolismo dei nutrienti verso i meccanismi che consentono di produrre ATP, la principale fonte di energia utilizzabile dalle cellule. Interviene anche in diverse altre reazioni metaboliche.
Sì. L'organismo produce naturalmente NADH in modo continuo nelle cellule, a partire dai nutrienti forniti dall'alimentazione. Un'alimentazione equilibrata contribuisce quindi al buon funzionamento di questi meccanismi metabolici.
Un'alimentazione equilibrata, un'attività fisica regolare e un sonno sufficiente contribuiscono al buon funzionamento del metabolismo energetico e dei mitocondri, dove avviene gran parte della produzione di energia cellulare.
L'utilità di un'integrazione di NADH è ancora oggetto di ricerca e, a oggi, non è stato chiaramente dimostrato alcun beneficio generale. Un integratore, quindi, non sostituisce un'alimentazione equilibrata, un'attività fisica regolare e un sonno di qualità.
È consigliabile consultare un professionista sanitario. La stanchezza persistente può avere molte cause e talvolta richiede accertamenti per identificarle. Un integratore alimentare non permette né di formulare una diagnosi né di trattare da solo la causa del problema.
Co-fondatore di Humble+
Sébastien Perez
Dal 2019, il mio obiettivo è spingere sempre più in là i confini dell’"invecchiare bene". Come co-fondatore di Humble+, tengo particolarmente a selezionare le fonti degli ingredienti e a sviluppare le soluzioni di nutrizione funzionale più innovative sul mercato