Ti sveliamo cosa sapere sui raggi UV e sul fotoinvecchiamento, e se esiste un legame con il collagene!
Associamo il sole all’abbronzatura e a un colorito sano. Ma dimentichiamo l’altra faccia della medaglia: i raggi UV sono tra le principali cause dell’invecchiamento cutaneo. Anche se sul momento non si vede, il loro effetto è reale e colpisce direttamente il collagene. Vuoi saperne di più? In questo articolo ti spieghiamo come i raggi UV danneggiano la pelle, perché il collagene è in prima linea e come proteggere la pelle dall’esterno e dall’interno.
L’articolo in breve
I raggi UV sono una delle principali cause dell’invecchiamento cutaneo.
Degradano le fibre di collagene del derma, responsabili della compattezza della pelle.
La protezione solare è l’unica vera difesa contro i raggi UV.
Il collagene non protegge direttamente dal sole, ma sostiene la qualità e l’elasticità della pelle.
I raggi UV e l’invecchiamento cutaneo
I raggi UV del sole sono una delle principali cause dell’invecchiamento cutaneo. Si parla in questo caso di fotoinvecchiamento. Gran parte dei segni dell’età visibili sulla pelle deriva in realtà dall’esposizione al sole, più che dal semplice passare del tempo.
Questo invecchiamento è insidioso. Una scottatura si vede subito, ma gran parte del danno resta invisibile. I raggi UV penetrano nel derma, lo strato profondo della pelle, e vi degradano le fibre di collagene ed elastina. Sono queste fibre a garantire la compattezza e l’elasticità della pelle. Anno dopo anno, esposizione dopo esposizione, i danni si accumulano. Il risultato si manifesta più tardi sotto forma di rughe, perdita di tonicità e di luminosità.
Una pelle che si indebolisce più rapidamente
Con l’esposizione ripetuta al sole, la pelle invecchia più rapidamente. Perde elasticità, si rilassa e i primi segni dell’età compaiono prima del previsto. È anche per questo che due persone della stessa età possono avere una pelle molto diversa. La pelle esposta senza protezione mostra inevitabilmente i segni del tempo prima di quella protetta. Le zone più esposte, come viso, collo e mani, sono infatti le prime in cui l’invecchiamento diventa visibile. È la prova tangibile dell’impatto dei raggi UV sul collagene della pelle.
Il collagene è la proteina strutturale della pelle. Costituisce la parte principale della sua trama e le conferisce compattezza. Già a partire dai 25 anni, la sua produzione naturale diminuisce. La pelle dispone quindi di una riserva che si riduce nel tempo.
I raggi UV aggravano questo fenomeno in due modi. Innanzitutto generano stress ossidativo, ossia una proliferazione di radicali liberi che danneggiano le cellule e le fibre della pelle. Inoltre attivano enzimi chiamati MMP, che degradano il collagene. Di conseguenza, il collagene già indebolito dall’età viene distrutto ancora più rapidamente. A questo si aggiunge un’alterazione del rinnovamento cellulare.
Il risultato è questo: da un lato viene prodotto meno collagene, dall’altro ne viene degradato di più. È questo squilibrio ad alimentare il fotoinvecchiamento. Perciò proteggere il collagene dal sole è uno dei gesti antietà più efficaci.
Come proteggere la pelle dall’esterno e dall’interno
La protezione deve partire dall’esterno. Applica una crema solare ad ampio spettro anche quando il cielo è coperto, perché i raggi UV attraversano le nuvole. È l’unica vera barriera contro i raggi solari. Nulla può sostituire questo gesto: né un integratore né una crema idratante. La protezione solare è alla base di qualsiasi strategia di prevenzione del fotoinvecchiamento.
Oltre a proteggere la pelle, ha senso prendersene cura anche dall’interno. Una routine a base di collagene marino può inserirsi in questo approccio. È importante distinguere i rispettivi ruoli: il collagene non protegge dai raggi UV, ma sostiene la qualità della pelle. Il collagene marino contribuisce all’elasticità e alla luminosità della pelle e a ridurre l’aspetto delle rughe. Gli studi clinici lo confermano: una routine di 5 g al giorno per 8 settimane migliora l’elasticità della pelle del 20% e riduce le rughe dell’11%, contribuendo anche a una pelle più luminosa. Anche un adeguato apporto di vitamina C può essere utile, perché contribuisce alla normale formazione del collagene.
Hai quindi due approcci complementari: la crema solare protegge e il collagene sostiene la pelle. Un’accoppiata vincente!
I raggi UV sono tra i principali responsabili dell’invecchiamento cutaneo e colpiscono direttamente il collagene. Lo degradano più rapidamente, proprio mentre la sua produzione naturale rallenta. Per contrastare questo effetto puoi adottare due approcci: innanzitutto la protezione solare, che ogni giorno crea una vera barriera contro i raggi UV; poi prenderti cura della qualità della pelle con una routine a base di collagene marino, che ne sostiene la compattezza, l’elasticità e la luminosità. Proteggi la pelle dal sole e sostienila dall’interno: avrai così più possibilità di contrastare gli effetti del tempo.
No. Solo una protezione solare adeguata protegge la pelle dai raggi UV. Il collagene non sostituisce la crema solare: contribuisce piuttosto a sostenere la struttura, l’elasticità e la compattezza della pelle.
I raggi UV favoriscono lo stress ossidativo e attivano alcuni enzimi coinvolti nella degradazione del collagene. Poiché con l’età la produzione naturale diminuisce progressivamente, questa esposizione può accentuare la perdita di collagene nella pelle.
Sì. Una parte dei raggi UV attraversa le nuvole anche quando il cielo è coperto. Applicare regolarmente una protezione solare ad ampio spettro resta quindi essenziale per proteggere la pelle dall’esposizione ai raggi UV.
Il collagene non protegge direttamente dai raggi UV, ma può contribuire a sostenere l’elasticità e l’aspetto generale della pelle. Può quindi far parte di una routine di cura della pelle, da affiancare necessariamente a una protezione solare adeguata.
Alcuni studi osservano effetti su parametri come l’elasticità e l’aspetto delle rughe dopo circa otto settimane di assunzione quotidiana. I risultati possono variare da persona a persona e la costanza nella routine resta importante.
Co-fondatore di Humble+
Sébastien Perez
Dal 2019, il mio obiettivo è spingere sempre più in là i confini dell’"invecchiare bene". Come co-fondatore di Humble+, tengo particolarmente a selezionare le fonti degli ingredienti e a sviluppare le soluzioni di nutrizione funzionale più innovative sul mercato