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Le origini del collagene marino

Les origines du collagène marin

In questo articolo Humble+ ti accompagna alla scoperta delle origini del collagene marino per aiutarti a conoscere i nostri prodotti!

Quando aggiungi il collagene marino al caffè del mattino, sai davvero da dove viene? Dietro questa polvere dal gusto neutro c’è un percorso ben preciso, dal pesce pescato o allevato fino alla confezione sul piano della tua cucina. E questo percorso determina la qualità, la purezza e la tracciabilità di ciò che consumi. Ma quali sono, allora, le origini del collagene marino? In questo articolo ti proponiamo di risalire alla fonte!


Questo articolo in breve

  • Il collagene marino viene estratto dalla pelle e, talvolta, dalle squame dei pesci.
  • È composto in larghissima parte da collagene di tipo I, quello presente nella pelle umana.
  • La qualità dipende dall’origine dei pesci, dal processo di produzione e dalla tracciabilità della filiera.
  • Il collagene marino si consuma in forma idrolizzata, mai grezza, affinché possa essere assimilato dall’organismo.


Collagene marino: di cosa si tratta?

Il collagene è la proteina strutturale più abbondante nel corpo, l’impalcatura della pelle, delle ossa e dei tendini. È presente in tutti gli animali e il collagene marino indica semplicemente quello che proviene dai pesci. Per questa sua origine, il collagene marino è molto ricco di collagene di tipo I, il tipo predominante nella pelle umana. Apportando lo stesso tipo di collagene presente nella tua pelle, il collagene marino rappresenta una scelta coerente per questo utilizzo. Presenta inoltre due vantaggi rispetto al collagene proveniente dai mammiferi: non è soggetto alla questione dei prioni che ha segnato la storia del collagene bovino ed è adatto a chi esclude il maiale dalla propria alimentazione.

Vuoi saperne di più? Scopri i possibili benefici del collagene marino in questo articolo.


Da dove proviene il collagene marino?

Il collagene marino viene estratto dalla pelle dei pesci, una materia prima ricca di collagene che un tempo l’industria alimentare scartava. Anche le squame possono essere utilizzate nel processo. La valorizzazione di una parte del pesce fino ad allora poco utilizzata è inoltre un argomento a favore della sostenibilità, quando la filiera è affidabile.

Il punto cruciale è proprio l’affidabilità della filiera. Un collagene marino di qualità proviene da pesci di allevamenti o attività di pesca responsabili, con un’origine chiaramente identificata. Alcune certificazioni, come Friend of the Sea, attestano un approccio rispettoso delle risorse marine. E attenzione: la provenienza del pesce non è un semplice argomento di marketing. Influisce in parte sulla purezza del prodotto finale e sul rischio di contaminanti come i metalli pesanti, che solo una filiera controllata può davvero escludere.


Come viene prodotto il collagene marino?

Il percorso dalla pelle del pesce alla tua confezione segue diverse fasi controllate. La materia prima viene prima pulita e preparata. Segue poi la fase decisiva, l’idrolisi, che scompone il collagene in piccoli frammenti assimilabili con l’aiuto di enzimi chiamati proteasi. Questo processo viene regolato con precisione scegliendo gli enzimi, la temperatura e la durata, per ottenere peptidi a basso peso molecolare.

I peptidi vengono poi purificati per eliminare impurità e residui, quindi essiccati per ottenere una polvere solubile. L’intero processo influisce sull’assimilazione del prodotto, ma anche su aspetti molto concreti al momento del consumo: una lavorazione accurata produce una polvere che si scioglie senza grumi e ha un gusto neutro. 

Il collagene scelto da Humble+: prodotto in Francia

Ora che conosci le origini del collagene, ti chiedi come sia fatto il nostro collagene? Da Humble+ abbiamo scelto un collagene marino di tipo I, idrolizzato e prodotto in Francia. Grazie a questa origine controllata, disponiamo di una tracciabilità completa, dal pesce al prodotto finito, con rigorosi controlli in ogni fase.

I nostri peptidi sono finemente idrolizzati, hanno un basso peso molecolare e sono considerati ben assimilabili dall’organismo. La materia prima proviene da pesci di filiere responsabili e ogni lotto viene controllato per garantire l’assenza di metalli pesanti e batteri patogeni. Questa attenzione si ritrova nel prodotto che consumi: ci sta a cuore offrirti una polvere dall’eccellente solubilità e dal gusto neutro, che può essere aromatizzata in modo naturale. Scegliendo un collagene tracciabile e prodotto in Francia, sai esattamente cosa metti nel tuo bicchiere. 


Il collagene marino si consuma grezzo o trasformato?

Il collagene marino non si consuma mai grezzo. Nella sua forma nativa è una molecola molto grande, una tripla elica avvolta che il sistema digerente assorbe con grande difficoltà. Assumerlo così com’è avrebbe pochissimo senso, perché verrebbe assimilato a malapena. Per questo viene sempre sottoposto a idrolisi prima di arrivare nella tua confezione. Durante questa trasformazione, il collagene viene scomposto in peptidi corti, molto più facili da assorbire. Il collagene marino che consumi è quindi sempre trasformato, ed è proprio questa trasformazione a renderlo utile. Perciò, oltre a verificare le origini del collagene, ti consigliamo di cercare sempre la dicitura «idrolizzato» o «peptidi di collagene», che indica un prodotto assimilabile. 

Le origini del collagene marino si trovano nella pelle dei pesci, ricca di collagene di tipo I. La sua qualità dipende da tre fattori: la provenienza della materia prima, l’accuratezza dell’idrolisi e la tracciabilità della filiera. Un collagene che non fornisce informazioni chiare su questi aspetti merita cautela, perché l’origine influisce direttamente sulla purezza di ciò che consumi.

Domande frequenti

Il collagene marino viene estratto principalmente dalla pelle e talvolta dalle squame dei pesci. La sua qualità dipende, tra l’altro, dalla provenienza della materia prima e dall’affidabilità della filiera: per questo è importante scegliere un prodotto la cui provenienza sia chiaramente identificata.

Il collagene marino permette di valorizzare parti del pesce un tempo poco utilizzate, e questo è un vantaggio. Tale beneficio dipende però dalla provenienza della materia prima e dal ricorso a filiere responsabili, che possono essere attestate, tra l’altro, da certificazioni come Friend of the Sea.

Un collagene marino di qualità deve essere sottoposto a controlli rigorosi per verificarne la conformità, in particolare per quanto riguarda i metalli pesanti. Una provenienza tracciata, una filiera controllata e analisi regolari sono quindi criteri importanti nella scelta di un prodotto.

Nella sua forma nativa, il collagene è una molecola di grandi dimensioni. L’idrolisi permette di frammentarla in peptidi più piccoli, più facili da digerire e da assorbire per l’organismo.

Il collagene marino non è adatto alle persone allergiche al pesce né a chi segue una dieta [vegetariana o vegana](https://www.humbleplus.com/blogs/feed-your-wellness/collagenevegane), poiché è una proteina di origine animale. Per gli altri, è una fonte prevalentemente ricca di collagene di tipo I, spesso utilizzato negli integratori destinati alla pelle.