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Collagene idrolizzato e peptidi di collagene: cosa sono?

Collagène hydrolysé et peptides de collagène, kezako ?

  Non sai distinguere il collagene idrolizzato dai peptidi di collagene? Ti spieghiamo tutto in questo nuovo articolo!  

In molti ci chiedete se il nostro collagene sia idrolizzato. In realtà, tutti i collagene che trovate sono idrolizzati affinché il corpo possa assimilarli: è inevitabile. Tuttavia, è proprio il metodo di idrolisi a determinare la qualità di un collagene e, con il collagene brevettato Naticol®, siamo certi di avere la migliore idrolisi sul mercato. Ma che cosa significa esattamente? E che cosa sono i peptidi di collagene di cui si sente spesso parlare quando si parla di idrolisi? Ti spieghiamo tutto!


Questo articolo in breve

  • «Collagene idrolizzato» e «peptidi di collagene» indicano in realtà la stessa cosa: collagene suddiviso in piccoli frammenti assimilabili.
  • L’idrolisi è il processo enzimatico che scompone la grande molecola di collagene in peptidi più piccoli.
  • Più i peptidi sono piccoli, più sono considerati facili da assorbire per l’organismo.
  • La qualità di un collagene si valuta dalla precisione della sua idrolisi, dalla purezza e dalla tracciabilità, non soltanto dalla provenienza.


Che cos’è l’idrolisi?

L’idrolisi è un processo che scompone le grandi molecole in frammenti più piccoli. Applicata al collagene, spezza le lunghe catene proteiche in frammenti corti, molto più facili da assimilare.

Perché questa fase è necessaria? Perché il collagene, nella sua forma nativa, è una molecola molto grande. Ha una struttura a tripla elica, avvolta e voluminosa, che il nostro apparato digerente fatica ad assorbire così com’è. Consumare collagene nativo sarebbe come cercare di far passare un mobile intero attraverso una porta troppo stretta. L’idrolisi smonta il mobile in pezzi che il corpo può poi assorbire senza difficoltà. È una fase indispensabile perché il collagene sia davvero utile una volta ingerito.


Che cosa sono i peptidi di collagene?

In realtà, i peptidi di collagene e il collagene idrolizzato non sono due prodotti diversi: sono due nomi per indicare la stessa cosa. Un peptide è semplicemente una breve catena di amminoacidi. Quando si idrolizza il collagene, si ottengono proprio queste brevi catene, chiamate quindi peptidi di collagene.

In altre parole, «collagene idrolizzato» descrive il processo e «peptidi di collagene» ne descrive il risultato. I due termini sono intercambiabili! Questi peptidi sono ricchi di amminoacidi caratteristici del collagene, come glicina, prolina e idrossiprolina. 


Collagene nativo, gelatina e collagene idrolizzato: quali sono le differenze?

Per capire dove si collocano i peptidi, occorre considerare le tre principali forme in cui si trova il collagene. La prima è il collagene nativo: la forma grezza e intatta, voluminosa e difficile da assorbire. La seconda è la gelatina, ottenuta tramite una cottura parziale del collagene: è questa forma che fa rapprendere le preparazioni in gelatina, ma resta composta da frammenti relativamente grandi.

La terza, infine, è il collagene idrolizzato, quello che ci interessa. Lavorato più a fondo della gelatina grazie all’azione degli enzimi, viene ridotto in peptidi corti, solubili e ben assimilabili. È questa la forma presente nei moderni integratori alimentari di qualità, perché è l’unica che unisce buona solubilità, rapido assorbimento e praticità d’uso quotidiana. 


Dal macro al micro: il peso molecolare dei peptidi

Ora che sai che cosa significano «collagene idrolizzato» e «peptidi di collagene», veniamo al cuore della questione: il peso molecolare. Espresso in dalton, questo valore misura le dimensioni dei peptidi ottenuti dopo l’idrolisi. Più è basso, più piccoli sono i frammenti. E le dimensioni fanno la differenza quando si parla di assorbimento! 

Il collagene nativo, una molecola molto grande, ha un peso di circa 300.000 dalton, il che lo rende difficilmente assimilabile. Dopo l’idrolisi si ottengono invece peptidi di appena qualche migliaio di dalton. È questa riduzione a conferire ai peptidi la loro capacità di essere assorbiti. Al di sotto di una certa soglia, il collagene è considerato ben assimilabile dall’organismo. Un collagene finemente idrolizzato, con peptidi a basso peso molecolare, presenta quindi, in teoria, un vantaggio in termini di assimilazione rispetto a un prodotto poco lavorato. Per questo il peso molecolare è uno dei primi criteri da considerare, quando viene indicato.

Da Humble+, il nostro collagene marino ha un peso molecolare compreso tra appena 2.000 e 4.000 dalton!

 

Il legame tra peptidi di collagene e idrolisi

Come abbiamo visto, idrolisi e peptidi sono due facce della stessa medaglia. L’idrolisi è il processo, i peptidi ne sono il risultato. Ma non tutte le idrolisi sono uguali! Un’idrolisi troppo superficiale lascerebbe frammenti ancora troppo grandi, simili alla gelatina, con un’assimilazione limitata. Allo stesso modo, un’idrolisi troppo aggressiva può degradare eccessivamente i peptidi e alterarne le proprietà. La sfida è trovare il giusto equilibrio: scomporre il collagene abbastanza da ottenere piccoli peptidi ben assimilabili, ma con sufficiente delicatezza da preservarne l’integrità. 


Perché l’idrolisi è così importante?

L’idrolisi determina la biodisponibilità del collagene, cioè l’effettiva capacità del tuo corpo di assorbire e utilizzare ciò che consumi. Un collagene idrolizzato male può avere un dosaggio perfetto sulla carta e rivelarsi comunque deludente nell’uso, semplicemente perché l’organismo non lo assimila correttamente.

Oltre all’assorbimento, l’idrolisi influisce anche su caratteristiche molto concrete del prodotto finito. Un collagene finemente idrolizzato si scioglie facilmente, senza grumi né residui, e ha un gusto neutro che si presta a qualsiasi bevanda. Potrebbe sembrare un dettaglio, e a prima vista lo è, ma in realtà è estremamente importante! Perché un collagene piacevole da consumare è un collagene che si assume davvero, giorno dopo giorno. E la regolarità è proprio la chiave di ogni ciclo di assunzione. 


Il processo di idrolisi alla base del collagene Humble+

Scopriamo ora come viene prodotto il nostro collagene marino Naticol® e come si realizza un’idrolisi di qualità. Il nostro processo si basa su una classe di enzimi chiamati proteasi, forbici molecolari naturali specializzate nel tagliare le proteine. 

Tutto comincia dalla selezione delle proteasi. Ogni enzima ha una propria specificità di taglio, cioè agisce su precisi legami tra gli amminoacidi. Questa scelta iniziale determina le caratteristiche finali dei peptidi ottenuti. Segue l’idrolisi vera e propria: le proteasi spezzano i legami peptidici che tengono insieme la catena di collagene, scomponendola progressivamente in frammenti di dimensioni controllate. In questa fase, durata e temperatura sono sottoposte a un rigoroso controllo. Il processo è volutamente delicato per evitare di degradare eccessivamente i peptidi, mentre la durata viene regolata con precisione per ottenere il peso molecolare desiderato. Infine, i peptidi vengono purificati per eliminare residui enzimatici e impurità, garantendo la qualità e la purezza del prodotto finale.

Grazie a queste fasi attentamente controllate, ti garantiamo un collagene con peptidi dalle dimensioni ben definite, un’eccellente solubilità e un gusto estremamente neutro. 


Come riconoscere un collagene idrolizzato di qualità?

Con queste informazioni, ora puoi leggere un’etichetta con occhio esperto. La prima cosa da verificare è che si tratti davvero di collagene idrolizzato o di peptidi di collagene, e non di semplice gelatina presentata sotto un altro nome. Il peso molecolare, quando indicato, è un buon indice del grado di idrolisi. 

Ora dovresti avere le idee più chiare sul collagene idrolizzato e sui peptidi di collagene! Ricorda che molti collagene sono idrolizzati, ma è il modo in cui avviene l’idrolisi a distinguere un prodotto ordinario da uno eccellente. 

Collagene idrolizzato e peptidi di collagene indicano la stessa cosa: brevi catene ottenute tramite un processo enzimatico, le cui dimensioni influiscono sull’assimilazione. Un’idrolisi ben controllata, né troppo blanda né troppo aggressiva, produce peptidi piccoli, solubili, piacevoli da consumare e ben assorbiti.

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Domande frequenti

Sì. In genere, le due espressioni indicano lo stesso prodotto: collagene frammentato mediante idrolisi in peptidi più piccoli. Il termine «idrolizzato» descrive il processo utilizzato, mentre «peptidi di collagene» ne descrive il risultato.

Il collagene nativo è una molecola di grandi dimensioni. L’idrolisi permette di frammentarla in peptidi più piccoli, più facili da digerire e assorbire per l’organismo.

È un indicatore interessante, ma da solo non basta per valutare la qualità di un collagene. Un basso peso molecolare favorisce l’assorbimento; anche la purezza, il dosaggio, la tracciabilità e le evidenze cliniche disponibili sono criteri importanti.

In generale, sì. Un’idrolisi spinta migliora la solubilità del collagene. Un prodotto di qualità dovrebbe mescolarsi facilmente, con pochi o nessun grumo o residuo, anche se la solubilità può variare a seconda della formulazione.

Non esattamente. Anche la gelatina deriva dal collagene, ma è il risultato di una trasformazione parziale e conserva frammenti di dimensioni maggiori. Il collagene idrolizzato subisce una frammentazione più spinta, che permette di ottenere peptidi più piccoli.