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Tripeptidi di collagene: cosa sono?

Triteptides de collagène, c'est quoi ?

Non sapete cosa sono i tripeptidi di collagene? Humble+ ve lo spiega in questo nuovo articolo.

Sull’etichetta di un prodotto a base di collagene potreste imbattervi in un termine che suona più tecnico degli altri: tripeptide. Spesso è accompagnato da un valore basso espresso in dalton. Ma se non sapete cosa significhi, questa indicazione può sembrare complicata. In realtà, un tripeptide è composto da tre amminoacidi, né più né meno, e le sue piccole dimensioni influiscono sul modo in cui il corpo utilizza il collagene. Se volete sapere che cos’è un tripeptide di collagene, come si ottiene e che cosa lo distingue dal collagene che già conoscete, in questo articolo vi spieghiamo tutto!


Questo articolo in breve

  • Un tripeptide di collagene è un frammento di collagene composto da soli tre amminoacidi.
  • Si ottiene mediante un’idrolisi spinta, un processo che scompone la grande molecola di collagene in frammenti molto corti.
  • Più un peptide è piccolo, più è considerato facile da assorbire per l’organismo.
  • Il tripeptide è pur sempre collagene idrolizzato, semplicemente scomposto in frammenti più piccoli della media.


Che cos’è un tripeptide di collagene?

Un peptide è una catena di amminoacidi. Il prefisso ne indica il numero: un dipeptide ne contiene due, un tripeptide tre e un polipeptide molti. Un tripeptide di collagene riunisce quindi tre amminoacidi derivati dal collagene, il più delle volte in sequenze che comprendono glicina e prolina, i due elementi «caratteristici» di questa proteina.

Confrontate questo numero con le dimensioni del collagene intero e capirete quanto siano minuscoli questi frammenti. Il collagene nativo comprende migliaia di amminoacidi disposti in una lunga tripla elica. Il tripeptide ne conserva solo tre. È come passare da un lungo treno a un singolo vagone. Queste dimensioni ridotte si riflettono nel peso molecolare indicato sui prodotti : mentre il collagene nativo pesa centinaia di migliaia di dalton, quello di un tripeptide è molto più basso. 

Come si ottengono i tripeptidi di collagene?

Tutto parte dall’idrolisi, il processo che scompone il collagene. Enzimi chiamati proteasi agiscono come forbici molecolari: spezzano i legami che tengono unita la catena di collagene, riducendola in frammenti sempre più corti. Il produttore controlla questa scomposizione scegliendo gli enzimi, la temperatura e la durata del processo.

Per ottenere tripeptidi, occorre spingere oltre questo processo e controllarlo con maggiore precisione. L’obiettivo è «spezzare» la molecola fino a concentrare i frammenti più corti, cioè le catene di tre amminoacidi. La difficoltà sta nello scomporla abbastanza da ottenere tripeptidi senza però degradare la materia prima al punto da farle perdere interesse. Per questo, un collagene ricco di tripeptidi viene spesso posizionato sul mercato come prodotto «di fascia alta», perché il processo necessario a ottenerlo richiede una vera competenza.


Qual è la differenza tra collagene, collagene idrolizzato e tripeptidi di collagene?

Pensate a questi tre termini come a tre tappe dello stesso percorso, dal più grande al più piccolo. Per primo c’è il collagene nativo, cioè la proteina intera nella sua forma originale, voluminosa e difficile da assimilare così com’è. Quasi nessuno consuma il collagene in questa forma grezza.

Segue il collagene idrolizzato. Il collagene nativo viene sottoposto a idrolisi e suddiviso in peptidi più corti, solubili e molto più facilmente assorbibili. È la forma più diffusa negli integratori. Il tripeptide, infine, si colloca all’estremità più fine dello spettro. È sempre collagene idrolizzato, ma sottoposto a una scomposizione più spinta, fino a ottenere frammenti di tre amminoacidi. Un tripeptide, quindi, non è una categoria distinta contrapposta al collagene idrolizzato: è collagene idrolizzato scomposto in frammenti particolarmente piccoli. 


Come vengono assorbiti dall’organismo i tripeptidi di collagene?

Nell’intestino, le piccole dimensioni del tripeptide di collagene gli permettono di attraversare la parete intestinale più facilmente rispetto a un peptide lungo. Passa nel sangue, dove alcuni di questi frammenti possono essere rilevati: una prova concreta dell’avvenuto assorbimento. L’organismo utilizza poi questi amminoacidi e piccoli peptidi come materiali versatili, distribuendoli secondo le proprie priorità del momento. Nulla li indirizza specificamente verso la pelle o i tessuti. La regolarità dell’assunzione e una dose adeguata contano quindi molto più delle dimensioni dei frammenti. Un tripeptide ben assorbito ma assunto una volta alla settimana non potrà mai eguagliare un collagene idrolizzato classico assunto ogni giorno per mesi. 

Il nostro collagene marino Humble+ si basa su tripeptidi di collagene marino brevettato.

Un tripeptide è pur sempre collagene idrolizzato, scomposto in frammenti particolarmente piccoli, e segue le stesse regole di qualsiasi collagene. Una volta assorbito, il corpo lo utilizza secondo le proprie necessità e solo un’assunzione regolare nel tempo permette di ottenere risultati.

 

Domande frequenti

Un tripeptide di collagene è una forma di collagene idrolizzato frammentata più finemente, generalmente associata a un assorbimento più facile. Questo vantaggio riguarda però soprattutto l’assimilazione e, da solo, non garantisce risultati migliori, che dipendono anche dal dosaggio, dalla qualità del prodotto e dalla regolarità dell’assunzione.

Un tripeptide è un particolare tipo di peptide composto esattamente da tre amminoacidi. Non tutti i peptidi di collagene sono quindi tripeptidi, mentre tutti i tripeptidi di collagene appartengono alla famiglia dei peptidi.

Il peso molecolare è un indicatore utile, ma non basta per valutare la qualità di un collagene. Un basso peso molecolare può favorire l’assorbimento, mentre purezza, tracciabilità, dosaggio e studi clinici disponibili restano criteri altrettanto importanti.

Un collagene marino finemente idrolizzato può contenere una certa percentuale di tripeptidi. La loro presenza e concentrazione dipendono principalmente dal processo di idrolisi e dalle scelte produttive del fabbricante.