Le unghie che si sfaldano, presentano striature o si spezzano al minimo urto sono un problema comune e frustrante. Il collagene viene talvolta presentato come la soluzione. Ma è davvero così? In realtà, le unghie non sono fatte di collagene, bensì di cheratina: vale quindi la pena approfondire. Esiste dunque un legame tra collagene e unghie fragili? Humble+ approfondisce la questione!
Questo articolo in breve
Le unghie sono fatte di cheratina, non di collagene.
Un’unghia fragile può avere molte cause, spesso legate allo stile di vita o all’alimentazione.
Il collagene può contribuire alla bellezza delle unghie, ma non le forma direttamente.
I nutrienti con un ruolo riconosciuto per le unghie sono soprattutto lo zinco e il selenio.
Che cosa si intende per unghia fragile?
Un’unghia fragile è un’unghia poco resistente. Si spezza facilmente, si sfalda in strati sottili, presenta striature o si sgretola ai bordi. Invece di essere liscia e resistente, diventa debole e cede alla minima sollecitazione. È un fenomeno molto diffuso e, nella maggior parte dei casi, non è motivo di allarme. Di solito indica che l’unghia manca di forza o idratazione. Ma un’unghia che resta fragile a lungo e si deteriora senza una ragione apparente può talvolta segnalare un altro problema. In questi casi, un parere medico aiuta a comprenderne la causa. Per la maggior parte delle persone, tuttavia, le unghie fragili restano un problema estetico comune, legato a fattori quotidiani.
Quali sono le possibili cause delle unghie fragili?
Le cause delle unghie fragili sono numerose e, in molti casi, si combinano tra loro. Le più comuni sono di natura meccanica e ambientale. Lavaggi frequenti, prodotti per la pulizia della casa, acqua, freddo, unghie finte e solventi aggressivi indeboliscono la cheratina. L’unghia, sottoposta a continue sollecitazioni e disidratata, finisce così per spezzarsi.
Anche l’alimentazione può incidere. La carenza di alcuni nutrienti può indebolire le unghie, perché hanno bisogno delle sostanze necessarie per crescere forti. Anche l’invecchiamento ha un ruolo: con l’età, le unghie tendono a diventare più secche e fragili. Infine, alcune condizioni di salute possono manifestarsi con unghie fragili. Per questo, se le unghie restano fragili a lungo senza una causa evidente, è opportuno chiedere un parere medico.
Qual è il legame tra collagene e unghie?
Ora che conosci le possibili cause delle unghie fragili, forse ti chiedi di cosa siano fatte. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, le unghie non sono fatte di collagene, ma di cheratina. La cheratina è una proteina dura e resistente, ricca di cisteina, un aminoacido contenente zolfo che le conferisce solidità. È la sostanza che costituisce la lamina ungueale.
Il collagene agisce dietro le quinte. Dà struttura ai tessuti intorno e sotto l’unghia, in particolare alla zona in cui si forma, chiamata matrice. Un tessuto di sostegno in buone condizioni offre un ambiente più favorevole alla crescita di un’unghia resistente. Il collagene apporta anche aminoacidi che il corpo utilizza per i propri tessuti. La sua azione sulle unghie è quindi indiretta: agisce sui tessuti di sostegno, non sulla lamina ungueale stessa.
Ma assumere collagene può aiutare in caso di unghie fragili?
Il collagene può contribuire alla bellezza delle unghie nell’ambito di una routine costante nel tempo. Apportando aminoacidi, può aiutare a prendersi cura delle unghie. Non bisogna però aspettarsi miracoli né considerarlo un trattamento per le unghie fragili. Per rafforzare davvero le unghie fragili, altri nutrienti hanno ruoli riconosciuti che il collagene non ha. Lo zinco contribuisce al mantenimento di unghie normali. Anche il selenio. Questi nutrienti si trovano in un’alimentazione varia, ricca di frutti di mare, legumi, semi e frutta a guscio. Le proteine, più in generale, forniscono gli aminoacidi necessari alla cheratina. L’approccio giusto è quindi più ampio: prima di tutto un’alimentazione equilibrata, poi la protezione delle unghie dalle aggressioni esterne ed eventualmente il collagene come ulteriore integrazione in un’ottica complessiva. E se le unghie restano fragili a lungo, chiedere un parere medico è sempre la scelta giusta. Un’unghia impiega diversi mesi per rinnovarsi, quindi sii paziente, qualunque sia l’approccio scelto.
Quando si parla di collagene e unghie fragili, è fondamentale capire che le unghie sono fatte di cheratina, non di collagene. Il collagene agisce sui tessuti intorno all’unghia, ma non sulla lamina ungueale stessa. Non è quindi un trattamento per le unghie fragili. Per avere unghie davvero più forti, serve un approccio d’insieme: un’alimentazione che apporti zinco, selenio e proteine, la protezione delle unghie dalle aggressioni quotidiane ed eventualmente il collagene nell’ambito di una strategia più ampia. Occorre anche pazienza, perché un’unghia impiega diversi mesi per rinnovarsi. E se la fragilità persiste senza una ragione apparente, parlane con un professionista sanitario.
Domande frequenti
No. Le unghie sono costituite principalmente da cheratina, una proteina ricca di cisteina. Il collagene contribuisce alla struttura dei tessuti che circondano l'unghia, ma non a quella della lamina ungueale stessa.
Lo zinco e il selenio contribuiscono al mantenimento di unghie normali. Le proteine apportano inoltre gli amminoacidi necessari alla produzione della cheratina. Un'alimentazione varia ed equilibrata permette generalmente di soddisfare la maggior parte di queste esigenze.
In genere occorrono diversi mesi, perché le unghie crescono e si rinnovano lentamente. Pazienza e costanza rimangono quindi importanti, qualunque sia l'approccio adottato.
Se le unghie rimangono fragili o tendono a spezzarsi per un lungo periodo senza una causa evidente, è preferibile consultare un professionista sanitario. Questo permette di individuarne l'origine, per esempio una possibile carenza, una patologia dermatologica o un altro problema di salute.
Co-fondatore di Humble+
Sébastien Perez
Dal 2019, il mio obiettivo è spingere sempre più in là i confini dell’"invecchiare bene". Come co-fondatore di Humble+, tengo particolarmente a selezionare le fonti degli ingredienti e a sviluppare le soluzioni di nutrizione funzionale più innovative sul mercato