Davanti allo scaffale degli integratori di omega-3, la maggior parte delle persone guarda una sola cosa: la quantità di EPA e DHA. È comprensibile, ma è anche insufficiente. Un integratore di omega-3 può infatti avere un dosaggio perfetto e risultare comunque deludente, semplicemente perché il suo olio si è ossidato. Eppure esiste un indicatore che permette di valutare la reale freschezza di un olio di pesce: il famoso indice Totox. Ma, in concreto, cos’è l’indice Totox e a cosa serve nell’analisi degli omega-3? Ti spieghiamo tutto!
Questo articolo in breve
- L’indice Totox misura il livello complessivo di ossidazione di un olio di omega-3 e, quindi, la sua freschezza.
- Si calcola a partire da due parametri: l’indice di perossidi e l’indice di anisidina.
- Sotto 10, la qualità è considerata eccellente.
- Il dosaggio di EPA e DHA non basta: un integratore di omega-3 ben dosato ma ossidato perde gran parte del suo interesse.
Cos’è l’indice Totox?
L’indice Totox, acronimo di Total Oxidation Value, misura il livello complessivo di ossidazione di un olio. In altre parole, esprime con un unico numero lo stato di freschezza di un olio di omega-3. Non è un argomento di marketing, ma un valore ottenuto da analisi di laboratorio, utilizzato dai produttori per controllare la qualità dei loro oli.
Combina due misure complementari. L’indice di perossidi, o PV, indica la cosiddetta ossidazione primaria, la prima fase del deterioramento. L’indice di anisidina, o AV, misura invece l’ossidazione secondaria, più avanzata. La formula che li combina è semplice: Totox = (2 x PV) + AV.
Più basso è l’indice Totox, più l’olio è fresco, stabile e gradevole da consumare. Al contrario, un indice elevato segnala che l’olio ha iniziato a deteriorarsi.
L’ossidazione degli omega-3: un criterio da controllare
Gli omega-3 sono acidi grassi polinsaturi particolarmente delicati. La loro struttura li rende molto sensibili all’ossigeno, alla luce e al calore. È proprio questa fragilità che dovrebbe spingerti a controllare l’indice Totox quando scegli i tuoi omega-3, perché un olio non adeguatamente protetto si ossida rapidamente, a volte prima ancora di arrivare nella tua dispensa.
Un olio ossidato presenta però diversi inconvenienti. Innanzitutto perde parte del suo interesse nutrizionale, perché la sua freschezza e il suo valore diminuiscono. Diventa anche meno gradevole da consumare, con un sapore che può diventare rancido e spiacevoli rigurgiti ben noti a chi ha già assunto un olio di pesce di scarsa qualità.
A quale indice Totox puntare?
Un indice Totox inferiore a 10 corrisponde a una qualità eccellente. Tra 10 e 20, la qualità resta accettabile. Oltre 20, l’olio può essere considerato ossidato ed è meglio evitarlo.
Esiste inoltre un limite massimo di riferimento nel settore, fissato intorno a 26 e considerato la soglia da non superare. Ma i prodotti davvero di alta gamma non si limitano a restare sotto questo limite: puntano molto più in basso, sotto 10.
Da Humble+, i nostri Omega 3 AGE-WELL® hanno un indice Totox inferiore a 10.
Attenzione a non confondere dosaggio e qualità!
Si tende a pensare che un integratore di omega-3 si valuti solo in base al contenuto di EPA e DHA. È una mezza verità. Il dosaggio determina la quantità di principi attivi, ma non il loro stato.
Immagina due oli con lo stesso identico contenuto di DHA. Se uno è fresco e l’altro è ossidato, non offrono affatto lo stesso valore. Sappiamo che il DHA contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale e della capacità visiva normale, mentre l’EPA e il DHA contribuiscono alla normale funzione cardiaca, a fronte di un apporto sufficiente. Ma perché ciò avvenga è indispensabile che questi acidi grassi siano intatti. Un olio deteriorato non soddisfa questa condizione quanto un olio fresco. Per questo non possiamo che consigliarti di valutare sia il contenuto di DHA sia l’indice Totox quando scegli i tuoi omega-3.















